|
Sono tornata da tutti i mari
Tutte le donne di
mare vengono a tergersi
all’ombra delle loro cucine,
la seggiola e' in lutto:
e' morta una formica
e il tavolo appisola liete ore
in una bussola.
Chissà dove vanno le cose
quale inferno depone il loro
non cuore.
Tutti gli odori
vengono a maggio:
il basilico indossa un tailleur
grigio-spina,
stringo le mani a una rosa,
mangio nuvole e nettare,
pago pane e clorofilla
ai pesci d’acqua dolce.
Il ciliegio ha la pigione scaduta,
io la mia ombra.
Quale paradiso accoglie
le fusa di un gatto clandestino?
Tiziana Soressi, Meda (MI)
|