TIZIANA SORESSI

Carta intestata a picco sul mare

E mi saluto dal cuore
straniera
alle virgole mancate,
guardo i sassi comuni
che levigano
la riva,
do addio ai dove.
Non parto:
non sono mai venuta,
il vuoto lo rendo
ai pleniluni.
Io non ci sono
in questo splendido
mare
che e' l'ora quotidiana.
Stanze non quiete
ospitano
l'anima:
mi cerco
nelle mani
delle rondini,
mi perdo
in una rosa.