SALVATORE SBLANDO

Fra i passeggeri di linea 45b

I passeggeri del quarantacinque barrato
sanno sempre dove tu li porterai.
Restano quindi seduti a questa sicurezza
appoggiati ad un corrimano scrostato al giallo
o fissi nella curiosita' di chi sale alla prossima fermata.

I passeggeri del quarantacinque barrato
non sanno del cigolio delle porte di discesa
e di salita; tu invece si' e tieni stretto il tuo volante
aprendo gli occhi nel soffio di una nuvola alla luna.


Ieri hai cambiato tragitto, i lavori della metro
hanno raggiunto Largo Marconi ma il cigolio delle porte
è sempre uguale, lo sbuffo di nuvola non cancella
le virgole disegnate nella notte.

E rimani li' seduta al posto guida ad inseguire
il nuovo percorso; inventano così le curve
gli sguardi della strada e brillano
come la perlina che t’ingioiella il naso.


Oggi hai chiesto del Pascoli a me
passeggero fra i passeggeri del quarantacinque barrato
dicendomi che sono qui, nel corridoio
fra i posti a sedere, come fossero i Canti di Castelvecchio

le tue poesie