STEFANO MAZZACURATI
Valzer
a Trastevere
cosa ti posso
dietro la tendina di uno schermo bianco che non cede
all'ansia di dirti, di tirarti
da parte, perché mi guardi adesso tu dovunque
parli con altri, o mangi o scendi
le scale del sonno in sogno
- cosa, dicevo, ti posso cara
porgere nel piatto di una sera tarda che ti parli
un boccone
insaziabile ancora di me?
Saro' la parte
estrema del tuo giorno di oggi quando chiudi
la porta agli ospiti e riassetti
la tempia ai capelli, prima del sonno
prima della notte dalla bocca larga, onda di Trastevere
saro' la attenta luce della lampada che guarda
se adesso adesso dormi o stai per farlo, forse sara' lo scroscio
leggero di fontana, all'angolo del vicolo, alla piazza
che danza nel silenzio per te che danza
amore un Valzer
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