DARIO CIFERRI

dimagriva ogni giorno un po'
l'albero d'una nave tra onde grandi
piU' grandi di lui era l'umanità quella che cadeva
o solo i peli che neri lucidavano il cielo
con la calma di un dromedario porgeva
l'altra lacrima e ascoltava l'ebbra voce
del silenzio nero dalle labbra non usciva
che un cervo blu molto piu' triste di mille
volantini in una cassettina con su scritto
" pubblicità", adesso era veloce il modo di narrare
parole
adesso era veloce il modo di sentire
bandiere
adesso era velo che copriva le parole
con la forma di una bocca tutto scorreva
in cento secondi di freddo travaglio
una testa che mi osserva mi offre
due occhi spenti che non sanno piu'
vedere oltre i panni stesi al sole
e anche asciugare e' un'impresa eroica
in un'estate cosi' tanto dispersa da sembrare calda
tutto sparisce in qualche centimetro di catrame
e in una coca cola sgasata
da servire in riva al mare